Carbonio o alluminio: quale materiale scegliere?
Il manubrio in carbonio è senza dubbio l'accessorio per eccellenza da adottare su una bicicletta da strada. È leggero, rigido e ha un aspetto eccezionalmente sportivo. Tuttavia, la rigidità del carbonio non offre solo vantaggi, poiché il manubrio può rompersi facilmente in caso di caduta. A differenza di un manubrio in alluminio che potrebbe deformarsi, un manubrio in carbonio rotto è irreparabile. Il costo di quest'ultimo non è meno dissuasivo per molti ciclisti che troveranno nell'alluminio un compromesso migliore. Da parte sua, il manubrio in alluminio è il migliore in termini di robustezza. Non si rompe in caso di caduta e può resistere ad anni di uso intensivo. Alcuni modelli di qualità hanno inoltre un peso ridotto, come il manubrio per bici da strada Deda Zero 100 Shallow con i suoi 252 grammi. Considerato il loro prezzo, i manubri in carbonio sono destinati principalmente ai ciclisti esperti che cercano le massime prestazioni. I manubri in alluminio, invece, sono più indicati per il tempo libero, il cicloturismo, le uscite occasionali o l'allenamento dei professionisti.

La forma e le dimensioni del manubrio
La forma del manubrio rappresenta l’elemento più determinante per le prestazioni e il comfort sulla bicicletta, poiché definisce la posizione del ciclista sul manubrio. I manubri per biciclette attualmente in commercio variano in base a tre forme, ciascuna delle quali offre geometrie e misure diverse. Sono soprattutto le misure della larghezza, del drop e del reach che devono essere prese in considerazione.
Alcune nozioni per iniziare
La larghezza
La larghezza del manubrio si misura tra gli assi delle due barre inferiori del manubrio. Le larghezze più comuni variano da 38 a 44 cm, tuttavia si possono trovare anche manubri larghi 36 o 46 cm. La regola generale vuole che questa misura corrisponda alla larghezza delle spalle del ciclista, maaltri fattori possono influire. È importante sapere che un manubrio stretto favorisce l'aerodinamismo e può migliorare le prestazioni diun ciclista in una lunga prova di velocità. Un manubrio largo, invece, offre maggiore comfort, maneggevolezza e potenza di pedalata ed è adatto alle salite, alle discese, ma anche allo sport e al tempo libero. È comunque necessaria una certa attenzione, perché un manubrio troppo stretto riduce l'appoggio, la potenza di pedalata e la precisione di sterzata, mentre un manubrio troppo largo aumenta l'affaticamento a livello di gomiti, braccia, spalle e collo.decisionale, mentre un manubrio troppo largo aumenterà l'affaticamento a livello di gomiti, braccia, spalle e collo.

Il Reach
Il Reach o la profondità del manubrio definisce la distanza tra il tubo superioreérieur e il punto più lontano in avanti della parte curva dove sono fissate le impugnature del cambio e dei freni. Può variare da 70 a 90 mm a seconda del tipo e del modello di manubrio. Più questo valore è elevato, meglio il ciclista potrà sporgersi in avanti ad alta velocità. Un manubrio profondo è quindi consigliato ai competitori e ai ciclisti sportivi, in quanto favorisce una posizione aerodinamica e una migliore stabilità nelle curve ad alta velocità. I cicloturisti, invece, troveranno più comodi i manubri meno profondi. Un reach eccessivo tenderà tuttavia a spingere il ciclista in avanti e a concentrare una parte maggiore del suo peso sui polsi. Una profondità troppo ridotta, invece, comprometterà la manovrabilità della bicicletta, soprattutto in discesa.

Il Drop
Il Drop o l'altezza del manubrio definisce la distanza tra il tubo superiore e quelli inferiori. Come la profondità, anche l'altezza del manubrio consente al ciclista di assumere una posizione piegata e più aerodinamica. Le barre inferiori vengono invece utilizzate per una pedalata più potente quando non è necessario tenere le dita sui comandi del freno. Un Drop più pronunciato è adatto ai ciclisti di alto livello e flessibili che cercano la massima aerodinamica. Un manubrio meno alto risulterà invece più comodo, oltre a facilitare i cambi di posizione del ciclista.


I tipi di manubri in base alla loro geometria
Il manubrio Shallow
Il manubrio Shallow presenta una geometria classica, con una curva arrotondata ed è facilmente riconoscibile per il suo angolo di rampa molto pronunciato. Il reach e il drop sono più importanti su questo tipo di manubrio. Per questo motivo è più adatto ai ciclisti molto flessibili e consente di ottenere la migliore curvatura verso il manubrio per una posizione aerodinamica.aerodinamica. In questa categoria si possono citare il manubrio per bici da strada Ritchey Classic e il Deda Shallow.
Il manubrio compatto
Il manubrio compatto è stato introdotto intorno al 2005 per offrire ai ciclisti un'alternativa più versatile e confortevole. L'angolo della rampa è ridotto su questo tipo di manubrio, il che comporta una riduzione del drop. Questa geometria copre una gamma più ampia di utilizzi, sia nel ciclismo sportivo o cicloturistico chein competizione. Questa geometria facilita inoltre i cambi di posizione delle mani del ciclista sul manubrio. Tra i modelli compatti si possono citare il manubrio per bicicletta FSA K-Wing e il Deda Zero100 Compact.
Il manubrio Ergo o Anatomico
Il manubrio Ergo o Anatomico si colloca a metà strada tra le due categorie precedenti. In questo caso, l'angolo della rampa è più pronunciato rispetto al manubrio compatto, mentre il drop è meno importante rispetto ai manubri Shallow. La curvatura delle barre laterali può essere interrotta da angoli in più punti per consentire la geometria specifica di questi manubri. Alcune parti, come la rampa e la barra superiore, possono essere appiattite per garantire una posizione più comoda delle mani. Alcuni di questi manubri appiattiti richiedono accessori specifici, come le impugnature dei deragliatori e dei freni Campagnolo Ergopower. I manubri anatomici vantano il vantaggio della versatilità, consentendo molteplici cambi di posizione e offrendo al contempo un eccellente comfort. In questa categoria si può citare l'esempio del manubrio per biciclette 3T Sphynx.
E i manubri integrati?
Alcuni produttori offrono anche manubri con attacco integrato, come il Plasma di FSA. Questi offrono il vantaggio di una maggiore rigidità e di un peso ridotto dell'insieme manubrio/attacco. D'altra parte, non è possibile regolare l'angolo dell'attacco manubrio e il ciclista deve limitarsi alle configurazioni proposte dal produttore. La geometria di questo tipo di manubrio non è diversa e ricalca quella dei manubri di tipo Shallow, Compact o Ergo.
Il diametro delle barre
Il diametro della barra superiore e delle barre lateraliérales del manubrio costituisce anché un criterio da non trascurare per garantire una migliore presa. È importante tenere conto dello spessore del nastro del manubrio nella scelta di questa dimensione. Un diametro troppo grande aumenterà la tensione sugli adduttori e sui flessori del pollice, mentre un diametro troppo piccolo comprometterà la presa e il controllo della direzione.
La compatibilità del manubrio con gli altri componenti
Qualunque sia il modello di manubrio scelto, è fondamentale verificare la sua compatibilità con gli altri componenti, come l'attacco manubrio e le leve dei freni. La compatibilità con l'attacco manubrio è definita dal diametro della parte centrale della barra superiore, in corrispondenza del punto di serraggio. Questo diametro è di 24,5 o 26 cm e di 31,8 cm sui manubri di tipo Oversize. È inoltre essenziale verificare la compatibilità dei manubri anatomici con le leve dei freni e del cambio. La scelta di un manubrio per bici da strada è determinata dalle prestazioni o dal comfort ricercato dal ciclista, a seconda della sua pratica. Questa scelta deve anche essere fatta in base alla taglia e alle capacità fisiche, in particolare al livello di flessibilità. In ogni caso, che si scelga un manubrio Shallow, Compact o Ergo, è essenziale regolare correttamente (in modo adeguato) il posto di guida affinché il ciclista sia a proprio agio sulla sella della bicicletta, indipendentemente dalla disciplina praticata.